“simile alla nuvola estiva che naviga libera nel cielo azzurro da un orizzonte all’altro, portata dal soffio dell’atmosfera, così il pellegrino si abbandona al soffio della vita più vasta, che lo conduce al di là dei più
lontani orizzonti, verso una meta che è già in lui, ma ancora celata alla sua vista.”
(Lama Anagarika Govinda, Le Chemin des nuages blancs)
Visualizzazione post con etichetta Rotella. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Rotella. Mostra tutti i post

Turbinii sul Rotella





L’occhio è attirato da questo vortice impetuoso che gelidamente avvolge il corpo. Istintivamente abbasso il capo, ma mi lascio trascinare dalla veemenza del risucchio. Un attimo dopo è sparito, metri più in giù, fino a dissolversi del tutto. Ne segue un altro che spara migliaia di particelle in aria, in un mondo di coriandoli iridescenti a formare un tornado bianco che svanirà in pochissimi secondi.


Resterei lì a contemplare questo fenomeno di forza della natura per ore, ma la cresta ci aspetta, anzi non c’è dubbio che i veri turbinii saranno lì, al limite tra il calpestio del passo e l’aria libera, tra il corpo e le nuvole che oggi scorrono veloci in un cielo a tratti azzurro.







L’inizio è ciaspolante, ma sono imperterrita con gli sci: alla fatica della salita preferisco di gran lunga la libertà della discesa, con le curve, il peso del corpo, i piegamenti, lo scivolare, il pennellare la neve........